Vai al contenuto principale

È vero che la perdita di peso si può associare alla caduta aumentata dei capelli?

Si, la perdita di peso induce spesso una aumentata caduta dei capelli, soprattutto quando si perdono >3 kg al mese e quando la perdita di peso interessa più del 15% del peso corporeo.

Si tratta di un telogen effluvium, ovvero di una aumentata caduta dei capelli in telogen, conseguente all’interruzione del ciclo di crescita dei follicoli piliferi del capo. La caduta dei capelli compare dopo 1-2 mesi dall’inizio del dimagrimento e può essere elevata, con una perdita giornaliera fino a 100-200 capelli. I pazienti sono molto angosciati e lamentano di vedere un numero elevato capelli che cade durante il lavaggio, l’uso della spazzola, o semplicemente passando le mani in testa.

L’aumentata caduta dei capelli non dipende dal metodo in cui si perde perso, e infatti la si osserva sia in caso di perdita di peso rapida, intenzionale o intenzionale, sia nei pazienti sottoposti a chirurgia bariatrica per il trattamento dell’obesità, o che perdono peso con il trattamento di farmaci agonisti del recettore GLP-1 (GLP-1 AR)

Caduta dei capelli associata alla perdita di peso rapida, intenzionale o intenzionale

Oltre che per scelta, assumendo regimi alimentari ipocalorici associati o meno ad aumento dell’attività fisica, la perdita di peso in alcuni casi non è volontaria, ma avviene a causa di malattie o di particolari eventi. La caduta dei capelli (telogen effluvium) che ne consegue interessa più le donne e le persone anziani compare dopo 1-2 mesi dall’inizio del dimagrimento.

La causa di questo tipo di caduta sembra essere legata alla drastica riduzione dell'apporto calorico all’organismo, che a livello del follicolo pilifero influisce negativamente sulla proliferazione delle cellule della matrice inducendo l’arresto della crescita del capello e il passaggio in catagen-telogen.

Ci sono regimi alimentari che possono portare a una aumentata caduta dei capelli?

Nei paesi occidentali, il 20-30% delle persone di età superiore a 16 anni è in un qualche regime dietetico particolare, intrapreso in modo episodico o continuativo. Fra le diete più diffuse, spesso scelte per influenze dei social media e non da nutrizionisti esperti, vi sono la chetogenica, quella senza carboidrati, o diete più specifiche come vegana, paleo, solo con cibo crudo….

Una persona su 4 riferisce una aumentata caduta dei capelli dopo 2-4 mesi dall’inizio di una di queste diete. Si tratta di un telogen effluvium, solitamente lieve o moderato, le cui cause, oltre alla perdita di peso, possono essere riconosciute in un inadeguato apporto di proteine e di nutrienti specifici per i capelli. In alcuni casi, invece, sono proprio alcuni nutrienti, assunti in quantità eccessiva in supplementi nutrizionali scelti per influenza dei social media, ad avere un effetto tossico sul follicolo pilifero, interrompendone l’attività di produzione del capello.

Caduta dei capelli successiva a chirurgia bariatrica per il trattamento dell’obesità

In Italia si eseguono annualmente quasi 30.000 interventi di chirurgia bariatrica per la riduzione del peso, e il numero delle prestazioni è in aumento costante. Fino al 70% dei pazienti operati sviluppa un telogen effluvium 2-3 mesi dopo l'intervento. Le cause sono molteplici: basso apporto calorico, carenze di micronutrienti, diminuzione postoperatoria delle concentrazioni seriche di numerosi amminoacidi importanti per la produzione e la crescita dei capelli.

Il telogen effluvium durante la terapia con GLP-1 AR rappresenta oggi, in America e in Unione Europea, la seconda epidemia di perdita di capelli dopo quella dovuta al COVID negli anni 2019-21.

L'uso di agonisti del GLP-1   per il diabete e l'obesità è in forte crescita in Italia e in numerosi paesi esteri, primi fra tutti gli stati Uniti. Gli agonisti del GLP-1 sono farmaci che mimano l'azione dell'ormone naturale Glucagon-Like Peptide-1 (peptide simile al glucagone 1), presente a livello del tratto gastrointestinale, la cui azione principale è quella di regolare la secrezione insulinica e i livelli di glicemia. Imitando questo ormone naturale, questi farmaci (come semaglutideliraglutidetirzepatide) riducono la fame e aumentano il senso di pienezza, aiutando a dimagrire.

I farmaci agonisti del GLP-1 sono approvati per il trattamento dell'obesità e per la regolazione del peso e prescritti da endocrinologi e altri specialisti ospedalieri, con fornitura gratuita al paziente che ne ha l’indicazione. Tuttavia, negli ultimi anni, la spesa privata per l'acquisto di questi farmaci è crescita in modo significativo, evidenziando un ampio ricorso a prescrizioni a pagamento da parte di persone che vogliono perdere peso. La grande diffusione dell’uso di questi farmaci è stata associata alla crescente rilevazione di una elevata percentuale di persone che, dopo l’uso, manifesta una caduta aumentata dei capelli.

Il telogen effluvium associato all’assunzione dei farmaci agonisti del GLP-1 ha una incidenza maggiore rispetto a quella osservata dopo gli interventi di chirurgia bariatrica e dopo dimagrimento indotto da diete o farmaci soppressori dell'appetito. Non è ancora stato chiarito se l’incidenza di telogen effluvium è maggiore con l’assunzione di un agonista del GLP-1 o di un altro, ma è stato accertato che il rischio di una aumentata caduta di capelli è proporzionale alla perdita di peso.

Anche in questo caso il telogen effluvium sembra conseguire al ridotto apporto calorico e a una carenza di proteine e micronutrienti, ma non si esclude la possibilità di un effetto diretto di questi farmaci sull’attività proliferativa delle cellule dei follicoli piliferi.

Come capire se il problema di capelli è legato alla dieta dimagrante o a un farmaco per dimagrire?

Il sintomo fondamentale riferito dal paziente che viene alla visita è un aumento della caduta dei capelli che compare dopo qualche mese dall’inizio della perdita di peso. A volte si associa una lieve dolenzia/fastidio al capo, la tricodinia, di riscontro comune nel telogen effluvium. Se il paziente soffre di alopecia androgenetica, o è predisposto al suo sviluppo, l’aumentata caduta dei capelli può peggiorare il diradamento delle aree androgeno-sensibili del capo.

La visita dermatologica chiarisce la diagnosi, sia tramite la storia clinica, sia con le valutazioni clinica e tricoscopica. Solitamente la chioma è normale, in quanto perché si osservi un diradamento devono cadere più del 50% dei capelli, ma le lunghezze sono ridotte di volume, e le tempie possono essere più rade. Il pull test è positivo con estrazione di capelli con radici in telogen (Fig.1) e la tricoscopia mostra un normale numero e diametro dei capelli con molti capelli corti in ricrescita diffusi (Fig.2): è questo il segno tricoscopico diagnostico del telogen effluvium.

capelli in telogen
Fig. 1 I capelli che cadono in maggior quantità dopo un importante dimagrimento hanno le radici in telogen
capelli corti in ricrescita
Fig. 2 Le frecce rosse indicano i capelli corti in ricrescita tipici del telogen effluvium


Effettuare la tricoscopia è particolarmente importante in questi casi, perché consente di valutare se le regioni androgeno sensibili del capo, quali vertice e regione anteriore, presentano capelli di diametro normale o ridotto (Fig. 3). In questo secondo caso, oltre alla cura del telogen effluvium, bisogna impostare una cura anche per l’alopecia androgenetica.

telogen effluvium in associazione all'alopecia androgenetica
Fig. 3 la tricoscopia del telogen effluvium può mostrare una associazione con alopecia androgenetica, quanto altre ai capelli corti in ricrescita mostra capelli di diametro variabile in percentuale >20%.

Il telogen effluvium associato alla perdita di peso, a modifiche del regime alimentare, e a famaci agonisti del recettore GLP-1 è benigno e autolimitante: una volta ristabilito il peso e regolarizzato l’apporto adeguato di nutrienti, la caduta dei capelli si riduce gradualmente in modo spontaneo, portando a una ristabilizzazione della chioma. Non bisogna però dimenticare che questo tipo di caduta influenza negativamente la calvizie.

Come si tratta l’aumentata caduta di capelli associata alla perdita di peso?

Il primo passo è indagare il tipo di alimentazione effettuata dal paziente e, se necessario, modificarne l’apporto calorico e nutrizionale: per questo può rendersi necessaria la collaborazione con un nutrizionista.

Gli integratori alimentari con nutrienti specifici che apprettano ai follicoli minerali, amminoacidi e stimolanti della crescita sono di grande aiuto, così come è utile stimolare la crescita dei capelli con fattori di crescita. I fattori di crescita sono piccole molecole che stimolano la crescita delle cellule: a livello del cuoio capelluto inducono la matrice del follicolo a riprendere la sua attività di produzione del capello. Nel trattamento del telogen effluvium, i fattori di crescita possono essere somministrati in formulazioni in gel o lozione da massaggiare sul capo fino a completo assorbimento, o sono fatti assorbire dal cuoio capelluto in alta concentrazione con l’uso di appositi strumenti medici, come ad esempio la ionoforesi.

Non ci sono ancora commenti!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.