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Perché i capelli e il cuoio capelluto dei bambini sono diversi da quello degli adulti?

Nei bambini i follicoli sono in fase di sviluppo, la produzione di sebo è assente fino alla pubertà e la risposta immunitaria varia; questo rende alcune malattie più frequenti o con manifestazioni particolari rispetto agli adulti.

I capelli dei bambini spesso rimangono corti, sottili e chiari per diversi anni, perché la maturazione dei follicoli varia da bimbo a bimbo (Fig. 1).

capelli assottigliati in bambino
Fig. 1 Lo spessore e la lunghezza dei capelli possono rimanere ridotti per anni nei bambini, fino alla maturazione a capelli dell’adulto

Quali sono le malattie dei capelli più comuni nei bambini?

Nei bambini in età scolare l’alopecia si manifesta solitamente in chiazze, e le forme più frequenti sono alopecia areata, tricotillomania a tinea capitis.

Cos’è l’alopecia areata e quali sono i segni?

L’ alopecia areata è una malattia autoimmune che provoca chiazze rotondeggianti ben demarcate di perdita dei capelli (Fig. 2), con cute normale, ma può evolvere verso forme più estese (alopecia totale o universale, Fig. 3).

chiazza rotondeggiante di alopecia areata
Fig. 2 chiazza rotondeggiante di alopecia areata, con margini netti e cute normale
alopecia areata totale
Fig. 3 Alopecia areata totale: perdita di tutti i capelli

Può associarsi ad altre patologie autoimmuni nel bambino e nei familiari: è sempre bene fare uno screening di esami ematici per valutare eventuali patologie associate.

La diagnosi è basata sull’aspetto clinico delle chiazze e confermata dalla tricoscopia, che permette di distinguere le chiazze in peggioramento, in fase acuta (Fig. 4), dalle forme croniche (Fig.5), e da quelle in ricrescita (Fig.6).

immagine tricoscopica di cute con alopecia areata acuta
Fig. 4 Tricoscopia dell’alopecia areata acuta: punti neri (black dot), peli a punto esclamativo e capelli spezzati: indicano la progressione della caduta di capelli
immagine tricoscopica di cute con alopecia areata cronica
Fig. 5 Tricoscopia dell’alopecia areata cronica: follicoli vuoti (yellow dot)
immagine tricoscopica di cute con alopecia areata in fase di ricrescita
Fig. 6 Tricoscopia dell’alopecia areata in fase di ricrescita: capelli corti e appuntiti appena emersi dall’ostio follicolare.

- Trattamento: terapie topiche (corticosteroidi, immunomodulatori), in casi selezionati terapie sistemiche; spesso richiede follow-up prolungato e supporto psicologico.

Qual è il trattamento dell’alopecia areata nei bambini?

La scelta della cura deve tenere conto dell’età del paziente e della estensione dell’alopecia e, considerando che in cura 1/3 dei casi la cura deve essere cronica, si tende a cercare di evitare terapie sistemiche con corticosteroidi.

- Terapie topiche: (antralina, corticosteroidi, immunoterapia topica)

- Terapia sistemiche: nei pazienti di età ≥ 12 anni con alopecia areata che coinvolge più del 50% del capo, è disponibile in farmaco ritlecitinib, un inibitore delle Janus chinasi somministrato per via orale che presenta elevata efficacia e tollerabilità

Cos’è la tricotillomania e come si distingue dalle altre alopecie?

La tricotillomaniaun disturbo del controllo degli impulsi in cui il bambino si manipola, strappa o spezza i capelli, a volte senza rendersene conto. A differenza della tricotillomania dell’adulto, nel bambino la tricotillomania non è solitamente segno di ansia o stress: la manipolazione di capelli avviene in momenti cdi concentrazione, studio o noia. Le aree alopeciche sono di forma irregolare, con capelli di lunghezza variabile; la cute di solito non mostra infiammazione. La tricoscopia mostra tanti capelli spezzati a diversa lunghezza e altri segni di rottura del fusto del capello.

alopecia da tricotillomania
Fig. 7 La tricotillomania causa un’alopecia di forma irregolare, con capelli spezzati a diversa lunghezza.
tricoscopia di paziente con tricotillomania
Fig. 8 La tricoscopia della tricotillomania mostra capelli spezzati di diverse lunghezze.

Come si tratta la tricotillomania?

È innanzitutto importante convincere genitori e pazienti della diagnosi e della benignità del problema. L’approccio è multidisciplinare: supporto psicologico (terapia cognitivo-comportamentale), tecniche di gestione dell’impulso, interventi comportamentali. Può essere utile la somministrazione di n-acetil cisteina, che aiuta a ridurre i comportamenti ossessivo-compulsivi.

Cos’è la tinea capitis e come si riconosce?

La tinea capitis è una infezione fungina (dermatofiti) dei capelli e del cuoio capelluto favorita dal contatto diretto con animali o can familiari ammalati. Alcuni funghi sono infatti parassiti di alcuni animali (ad esempio il gatto), o sono a trasmissione interumana: papà o mamma hanno la stessa infezione, meno marcata.

L’alopecia della tinea capitis è in una o più chiazze con desquamazione ben evidente e capelli spezzati corti (Fig. 9 e 10). Spesso si associa prurito

tinea capitis
Fig. 9 La tinea capitis causa piccole chiazze alopeciche con squame ben evidenti e capelli tronchi.
tricoscopia di paziente con tinea capitis
Fig. 10 La tricoscopia della tinea capitis mostra squame e capelli spezzati, piegati e curvi perché parassitati dal micete.

La diagnosi è facile se si usa la tricoscopia, che mostra il parassitamento dei capelli da parte dei dermatofiti. È sempre necessario l’esame micologico con esame diretto microscopico, e colturale per identificare il fungo responsabile.

Il trattamento è con antifungini sistemici (sempre necessari per la guarigione), shampoo medicati come supporto, trattamento dei contatti e misure igieniche.

La caduta diffusa dei capelli nei bambini è rara, perché?

Il telogen effluvium, caduta diffusa dei capelli dovuta a molti follicoli che entrano in fase telogen, è raro nel bambino e può seguire episodi febbrili o infettivi. È riportata un’aumentata caduta dei capelli, insorta solitamente dopo 2-3 mesi dall’episodio scatenante, senza chiazze di alopecia (Fig. 11). Il pull test può mostrare capelli con radici telogen e la tricoscopia aiuta la diagnosi, perché mostra come unico segno la presenza diffusa di corti capelli in ricrescita (Fig. 12)

Generalmente la caduta si ferma con il passare del tempo con ripristino della normalità della chioma. È necessario correggendo le cause scatenanti, se ritrovate e prescrivere un supporto nutrizionale.

paziente con telogen effluvium
Fig. 11 Il telogen effluvium consiste in un’aumentata caduta di capelli diffusa, senza chiazze di alopecia.
tricoscopia di paziente con telogen effluvium
Fig. 12 La tricoscopia del telogen effluvium mostra capelli corti in ricrescita diffusi

La calvizie si può vedere nei bambini?

Si, ma è rara. La calvizie, o alopecia androgenetica, è frequente nei maschi adulti e nelle donne dopo la menopausa, ed è caratterizzata dall’assottigliamento e la riduzione del numero dei capelli nelle aree androgeno sensibili del capo (verti, regione anteriore). Nei bambini, si può osservare se c’è una forte predisposizione familiare, al momento dell’adrenarca o alla pubertà. I capelli cadono di più e, nella regione centrale del capo, si osserva un diradamento (Fig. 13). La tricoscopia mostra capelli più sottili e meno numerosi (Fig. 14).

Lo sviluppo di calvizie non è solitamente segno di pubertà precoce o di alterazioni ormonali, ma solo di una tendenza genetica dei follicoli piliferi della regione anteriore e del vertice del capo a rispondere troppo agli ormoni maschili.

paziente con alopecia androgenetica
Fig. 13 L’alopecia androgenetica è rara nel bambino, ma può comparire in età pre e puberale, con diradamento dei capelli al vertice e in regione anteriore.
tricoscopia di paziente con alopecia androgenetica
Fig. 14 La tricoscopia dell’alopecia androgenetica mostra una riduzione del numero e del diametro dei capelli.

Come si tratta alopecia androgenetica del bambino?

È necessario iniziare la cura precocemente, per bloccare la progressione dell’alopecia e indurre la ricrescita e l’ispessimento dei capelli. Il minoxidil in lozione è la terapia di elezione, con dose diversa in base a età e peso.

Quando è il caso di rivolgersi allo specialista di fronte a una alopecia del bambino?

In presenza di: chiazze di diradamento improvviso, cute molto arrossata, prurito persistente, segni di contagio nella classe/famiglia, comportamenti di strofinamento/strappo ripetuti o impatto emotivo sul bambino.

Una diagnosi precoce e un approccio mirato (medico, nutrizionale e psicologico quando necessario) permettono ottimi risultati.

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