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Un doppio traguardo

Il baricitinib, primo farmaco specifico per il trattamento dell’alopecia areata, rappresenta una conquista storica sia dal punto di vista terapeutico che anche per il riconoscimento della dignità di questa malattia e dei pazienti che ne soffrono.

I risultati raggiunti sono straordinari per due motivi fondamentali.

In primo luogo, l'alopecia areata è stata finalmente riconosciuta come malattia autoimmune a tutti gli effetti: la comunità scientifica ha compreso chiaramente che si tratta di un'aggressione del sistema immunitario diretta contro i follicoli piliferi.

In secondo luogo il baricitinib è rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale italiano per i pazienti con forme gravi di alopecia areata. Questo significa che chi ne ha bisogno può accedere gratuitamente a una terapia efficace, abbattendo le barriere economiche che spesso impediscono l'accesso alle cure innovative.

Meccanismo di funzionamento

Il baricitinib appartiene alla famiglia degli inibitori delle Janus chinasi (JAK), farmaci che agiscono in modo mirato bloccando la cascata infiammatoria specifica dell'alopecia areata.

Questa selettività garantisce una grande efficacia nel favorire la ricrescita dei capelli, accompagnata da un'eccellente tollerabilità, caratteristica fondamentale per terapie che richiedono un'assunzione prolungata nel tempo.

Una realtà concreta e accessibile

I pazienti con alopecia areata grave non devono più affrontare l'impotenza terapeutica: possono rivolgersi ai centri ospedalieri specializzati e ottenere una prescrizione gratuita del farmaco.

Questa conquista rappresenta il risultato di anni di ricerca scientifica e dell'impegno delle associazioni di pazienti, che hanno contribuito a dare voce e visibilità a una malattia troppo a lungo sottovalutata.

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