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L’alopecia areata
L'alopecia areata è una condizione ben nota: i capelli cadono improvvisamente formando chiazze rotonde completamente glabre, che possono comparire sia nei bambini che negli adulti. Spesso vengono colpite anche ciglia, sopracciglia e barba.
Nelle forme gravi si verifica la perdita totale di ogni capello e pelo del corpo nel giro di poche settimane.
L'impatto psicologico è molto forte: ritrovarsi improvvisamente senza capelli compromette profondamente i rapporti sociali e professionali, minando l'autostima e la qualità della vita.
Il riconoscimento come malattia autoimmune
Il 2023 rappresenta un anno cruciale per chi soffre di alopecia areata in Italia.
Con il riconoscimento dell'alopecia areata come malattia autoimmune si è abbandonata l'interpretazione dell’alopecia areata come un problema psicosomatico o "da coscienza".
Questo cambiamento di paradigma, sostenuto prima dalla FDA, poi dall'EMA e infine dall'AIFA, ha aperto la strada a trattamenti mirati ed efficaci, portando all’approvazione del baricitinib come trattamento di scelta dell’alopecia areata completamente rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale.
Un farmaco dagli ottimi risultati
Il baricitinib mostra risultati clinici straordinari.
Nell'80% dei pazienti si ottiene una ricrescita dei capelli e dei peli cosmeticamente accettabile, con pochissime aree residue non coperte o addirittura con una ricrescita totale al 100%.
Una vittoria collettiva
Questo traguardo è stato possibile grazie alla collaborazione tra ricercatori scientifici, associazioni di pazienti e dermatologi che quotidianamente si confrontano con questa patologia. Finalmente esiste una risposta concreta, accessibile e gratuita per chi soffre di alopecia areata grave: una conquista che restituisce speranza e dignità a migliaia di persone.
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